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La spesa di gennaio

 

Il Quinto Quarto lista spesa Gennaio

Cavoli e compagnia, vitaminici e light.
Broccoli, cavoli, cavolfiori e cavolini… E’ una famiglia di ortaggi davvero preziosa. Costano poco e fanno bene.
Nutrienti, antiossidanti e antinfiammatori.
Il cavolo è un’antichissima verdura, coltivata da millenni. Per i greci addirittura sacro.
Protagonisti di sostanziosi piatti invernali, stuzzicanti contorni in primavera offrono una incredibile varietà di tipologie per tutte le stagioni.
A Brescia alle pendici del Monte Maddalena fiorisce una varietà unica nel suo genere.  Una rarità: il cavolo giallo dei Ronchi.

Il cavolo dei Ronchi di Brescia di Ortofrutta F.lli Manziana di Brescia © ph. Matteo Marioli

I Ronchi oggi zona residenziale alle pendici del Monte Maddalena, ma che in passato era piena di orti. Questo broccolo rappresenta l’espressione massima dell’eccellenza contadina di città. I pochi roncari rimasti sono gelosi delle loro semenze, difficilmente le cedono. Si racconta che facciano persino a gara a chi ne produce di migliori.
I primi cavoli gialli si raccolgono in novembre, gli ultimi a marzo inoltrato.
Prodotto tra i più ricercati tra i fruttivendoli del centro e delle zone limitrofe ai piedi della montagna dei bresciani.
Dal gusto dolce e delicato, del cavolo giallo dei Ronchi si mangia tutto, anche le foglie che non vanno scartate.
Non supera il kg di peso e il suo odore non è pungente come il classico cavolfiore bianco.
Solitamente sono lessati e conditi con un filo d’olio extra vergine d’oliva, oppure utilizzati come condimento per una semplice, ma saporita pastasciutta. Quarda qui per scoprire la ricetta invitante preparata per noi da KilometroZero

© ph. Matteo Marioli

 

 

 

 

 

Lo sapevi che i Romani mangiavano il broccolo crudo prima dei banchetti per aiutare lo stomaco nell’assorbire l’alcol, le foglie schiacciate erano usate invece per curare ferite e tagli. Per far scomparire invece il tipico odore del cavolo in cottura, a causa dei composti solforati, bisognerebbe aggiungere in pentola un cucchiaio di aceto, del succo di limone o del pane.

 

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