© ph. Matteo Marioli

La spesa di maggio

 

Maggio. Cresce la voglia di portare a tavola i tipici prodotti della stagione, una primavera ormai matura che si riempie di nuovi colori mentre la lista della spesa si arricchisce di alimenti dal grande valore depurativo.

Gustosi e particolarmente ricchi di proteine e sostanze nutritive, offrono  una vasta gamma di sapori e di usi in cucina.
E’ tempo di LEGUMI FRESCHI come fave e piselli.

Ortofrutta Manziana. © ph. Matteo Marioli

Se siete ghiotti di piselli approfittatene adesso che sono tenerissimi tanto da poter essere mangiati anche crudi. Esistono varietà da sgranare e altre di cui si consuma l’intero bacello. E’ talmente vasto l’assortimento che sul mercato se ne contano più di 250 tipologie.

Piselli, Ortofrutta Manziana © ph. M. Marioli

I piselli freschi sono teneri e dolci. Si acquistano nei loro bacelli dal color verde brillante (sono freschi se quando li piegate si spezzano di netto) e devono essere sgranati all’ultimo minuto, scartando quelli che, immersi in una bacinella d’acqua, verranno a galla. Richiedono cotture brevi, sono ricchi di fibre e sono una buona fonte di ferro, potassio, vitamina B1 e B2 e hanno un alto valore energetico.  Non acquistateli se i bacelli sono particolarmente grossi o se hanno un aspetto avvizzito.
Per conservarli freschi dopo l’acquisto metteteli in un sacchetto di carta e riponeteli nel freezer nel cassetto delle vardure. Consumateli entro un paio di giorni. Dunque è il loro momento magico usateli per preparare tanti buoni piatti. Noi vi proponiamo la ricetta di un gustoso FLAN di PISELLI BIO appositamente preparata per il Quinto Quarto da Monica della gastronomia vegetariana e vegana La Dispensa di Brescia.

Flan di piselli Bio de La Dispensa gastronomia di Brescia © ph. Matteo Marioli

Il consiglio: I piselli non sevono disfarsi in cottura, ma mantenere la rotondità dei grani, a meno che non siano usati nella preparazione di puree o vellutate. Nel caso dei risotti, vanno rosolati fin all’inizio con la cipolla, e mescolati fino alla fine della cottura, di conseguenza si rompono quasi tutti. Come fare? Basta metterne daparte un piccola quantità già cotta da aggiungere alla fine. Se i bacelli sono particolaremente freschi non buttateli usateli per insaporire minestre e zuppe.

Fave, Ortofrutta Manziana © ph. Matteo Marioli

Al massimo del sapore anche le fave.  Totalmente prive di grassi, hanno un discreto contenuto di proteine, vitamina A, B1 e C e sono ricche d’acqua e fosforo. Come le lenticchie, sono un alimento antichissimo, da sempre molto conosciuto in tutta Europa e in tutta l’area del Mediterraneo. Il loro declino coincide con l’arrivo dalle Americhe dei fagioli. Una dimenticanza oggi parzialmente riscattata. Sono un legume tipicamente coltivato nel Centro-Sud Italia. Fresche si trovano solo da aprile a giugno, mentre secche e in salamoia sono reperibili tutto l’anno. Occorrono circa 15-20 minuti per la cottura.

Tra i prodotti ortofrutticoli più versatili in cucina di questa stagione anche i fiori di zucchina. In frittata, in pastella, nelle insalate, crudi, ripieni o cotti al forno, appagano la vista colorando la tavola, ma soprattutto il palato!

Fiori di Zucchina, Ortofrutta Manziana © ph. Matteo Marioli

Spesso confusi con quelli di zucca sono tra i pochi fiori edibili ad essere consumati praticamente interi.
Rispetto a quelli di zucca sono più grandi, colorati, ma meno profumati. Sono molto delicati e per questo si pulisce di solito solo la parte esterna, senza sciacquare l’interno. Va però eliminato il pistillo e la parte dello stelo aprendo con delicatezza il fiore. Esistono fiori femminili, che si trovano in cima alla zuchina e fiori maschili, sostenuti da un lungo picciolo verde.
Molte le proprietà nutritive, sono ricchi di vitamine, sali minerali, calcio e fosforo.

E a proposito di tonalità giallo-arancione cosa c’è di più succoso e dolce, delle nespole da gustare al volo in questa stagione? Senza contare che apportano enormi benefici al nostro organismo. Frutti originari della Cina

Nespole, Ortofrutta Manziana © ph. Matteo Marioli

ma ormai diffusi in tutto il mondo. Anche nel bresciano c’è stato un tempo in cui nei giardini di città e campagna venivano coltivate le particolari piante dalle foglie verde scuro. Un tempo molto di moda oggi un po’ dimenticati questi frutti invece andrebbero un po’ riscoperi perché fanno bene alla vista, al cuore e alla pelle. In più, sono diuretici e ipocalorici.

Solo il nocciolo interno non va assolutamente mangiato perché considerato tossico e l’eventuale ingerimento non è cosa da sottovalutare. Sono frutti delicatissimi, una volta maturi, si deteriorano anche solo nel giro di un giorno. Quando si comprano o si raccolgono bisognerebbe scegliere tra i frutti senza macchie e ben sodi. Ottime al naturale, le nespole sono perfette anche per preparare liquori e squisite confetture.

Lo sapevi che il nespolo era considerato un portafortuna da piantare in giardino perché si pensava che dalla sua fioritura si potesse capire come sarebbe stato il raccolto e che le nespole sono anche conosciute come il “frutto della pazienza” probabilmente perché dopo averle raccolte bisogna farle maturare in  luoghi asciutti per un po’ di tempo prima di mangiarle.

 

 

 

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