© ph. Matteo Marioli

La spesa di luglio

Fare la spesa questo mese, anche in vacanza, è un vero piacere! Frutta e verdura esprimo grande varietà e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Tra i prodotti di stagione da mettere in lista: pesche, lamponi, cetrioli e pomodori.

Pesche di Collebeato © ph. Matteo Marioli

PESCHE
Delicata ma ricca di sapore, la pesca è uno dei frutti più diffusi e amati dell’estate. Le più precoci maturano a giugno le ultime si possono comprare anche a settembre.
Dalla prima metà del 1900 il piccolo paese contadino di Collebeato, in provincia di Brescia, si è affermato negli anni come centro d’eccellenza della coltivazione della pesca bresciana (la pesca di Collebeato, in dialetto bresciano “Pèrséch de Cobiàt”). Grazie all’intuizione del proprietario terriero Filippo Rovetta, che stimolato da coltivazioni esemplari in altre parti d’Italia nel 1919 importò qui alcune piantine dando vita a un fenomeno inarrestabile.
La coltivazione tradizionale riguardava in parrticolare la pesca bianca, oggi piuttosto rara. Rinfrescanti, profumatissime e ricche di vitamine, le pesche di qualsiasi varietà, in questo mese sono all’apice del loro sapore e i prezzi sono anche piuttosto contenuti. Approfittatene anche per fare piccole scorte.
La differenza fra pesche e nettarine (pesche noce)  è soprattutto nella buccia, nelle prime vellutata e in alcuni casi anche pelosa, nelle sseconde liscia e lucida che varia dal rosso al giallo. Le prime sono dolci, succose e profumate, le seconde meno zuccherine e più acidule.

La raccolta delle pesche Az. Agricola Casa Pedrini © ph. Matteo Marioli

Vanno acquistati i frutti che hanno la buccia ben tesa senza grinze e vanno riposte nella parte meno fredda del frigorifero per non più di 5 giorni. Ma per apprezzarne tutto il sapore al momento del consumo vanno gustate a temperatura ambiente.
A seconda della loro maturazione potete usarle in cucina in diversi modi.  Sono frutti poco calorici, ricchi di fibra e potassio e dato il loro alto indice di sazietà, sono consigliati per uno spuntino o a fine pasto.
Quelle di medie dimensioni sono perfette per macedonie, gelati, sorbetti o per essere conservate in sciroppi.

 

E’ il momento dei lamponi © ph. Matteo Marioli

LAMPONI
Frutti delicatissimi e deliziosamente aciduli. Ci sono più di 200 specie di lamponi. Hanno colori diversi, dal rosso al nero e giallo, dolci e molto saporiti. Crescono spontanei o sono coltivati, nelle zone montane e rispetto agli altri frutti di bosco (more, mirtilli ecc.) maturano un mese prima e si possono trovare fino a settembre.
Vanno maneggiati con cura perché molto deperibili. Vanno lavati delicatamente e consumati poco dopo l’acquisto per non far formare la muffa bianca che li porta al deterioramento. Acquistateli di un bel rosso uniforme indice della giusta maturazione e sodi. I frutti sani e freschi possono essere congelati e consumati in inverno. Vanno puliti con un panno umido e chiusi ermeticamente. Se volete conservare anche il colore date ai lamponi una veloce spolverata con lo zucchero prima di metterli nei sacchetti gelo.  Il lampone è ricco di sali minerali (in particolare calcio), vitamina C, fibre e zuccheri. E’ un frutto indicato per i bambini e anziani. Ha proprietà antinfiammatorie ed è un ottimo diuretico.

Cetrioli © ph. Matteo Marioli

CETRIOLI
Sono tra gli ortaggi più croccanti e rinfrescanti dell’estate. Composti per il 96% di acqua sono ricchi di sali, vitamine e aromi.
Già nel Cinquecento, il medico e umanista italiano Pietro Andrea Mattioli suggeriva i semi e il succo del cetriolo anche per “far bella la pelle”. Grande alleato nelle diete e contro la stanchezza.
Ne esitono numerose varietà: allungati, ovali, con buccia, sottile e liscia o ricca di bolle, che varia dal bianco al verde scuro, con o senza striature. Quelli piccoli e precoci di alcune varietà sono usati per la conservazione sottaceto.  Perfetti da aggiungere nelle insalate miste, nelle salse a base di panna acida o nelle minestre estive.

Cetrioli nell’orto © ph. Matteo Mario

Acquistate quelli consistenti, con buccia tesa, non troppo piccoli, acerbi, ma nemmeno troppo grossi, troppo maturi, amari e con molti semi). Potete riporli in frigorifero per 5 giorni in sacchetti per la verdura.
Un suggerimento: A volte i cetrioli risultano indigesti per ridurre l’effetto basta tagliarli a fette, metteteli in uno scolapasta salateli e lasciateli sglocciolare la loro acqua di vegetazione per quaranta minuti circa, poi sciacquateli, asciugarteli e conditeli.

Frutta e verdura, matura e ben soda, perfetta da consumare “cruda” in estate, perchè conserva intatta i suoi nutrimenti, ma non solo, anche “i crudi” di carne e pesce, tartare e carpacci, sono un’ottima alternativa per contrastare il caldo con ricette freshe e golose, ma è necessario prepararli in sicurezza.

Tartare di manzo del Patio Roof Garden di Brescia © ph. Matteo Marioli

CARNE TRITATA
La materia prima deve essere freschissima e di altissima qualità.
Filetti e controfiletti di manzo o equino sono indicati. Sconsigliate le carni bianche di volatili o di maiale.
Il pesce deve essere  acquistato già abbattuto o conservato in freezer per almeno 96 ore a -18°, vedi articolo marzo 2021.
Il Patio Roof Garden in Castello a Brescia ci propone, la ricetta di un grande classico della cucina senza fornelli: La battuta di carne. 

 

 

 

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