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Quando zafferano è sinonimo di glamour

© ph. archivio Zafferanomatteobertoli

Sempre più protagonista delle nostre vite ma anche delle nostre passioni è così che il cibo è diventato pure sinonimo di glamour. Ecco allora che gli stigmi di zafferano si trasformano in un lingotto mettendo in luce il lato più fashion del fiore effimero degli dei. L’idea è del bresciano Matteo Bertoli, studi artistici all’Accademia di Brera che, stuzzicato dalla suggestione oro-zafferano, ha dato nuova forma alla preziosissima spezia creando un prodotto innovativo per il mercato.

Matteo Bertoli © ph. archivio Zafferanomatteobertoli

Ed è così che Matteo Bertoli ha conquistato l’Italia e l’America.
«Ogni volta che sentiamo la parola zafferano è come se improvvisamente sotto al nostro naso fosse comparso un cucchiaio fumante di “risotto alla milanese”. Ho creato il lingotto di zafferano, che sconsiglio però di usare per la preparazione dei risotti se l’effetto voluto è quello di far prevalere il colore della spezia rispetto al suo sapore. Un prodotto nato per fare si che ognuno di noi potesse sbizzarrirsi provando a grattugiare lo zafferano su qualsiasi piatto senza essere cuochi provetti e per convince che lo zafferano “sta bene su tutto” dall’antipasto al dolce. Un po’ come si fa quando si vuole far esaltare il gusto di un piatto grattugiandogli sopra il tartufo» ci spiega Matteo Bertoli, che dopo un’infanzia trascorsa in campagna nell’azienda agricola di famiglia a Torbole Casaglia e gli studi artistici all’Accademia di Brera nel 2015  ha messo a reddito, quasi per scommessa, sempre nelle campagne bresciane a Travagliato un suo zafferaneto.

Il lingotto di Zafferano © ph. archivio Zafferanomatteobertoli

Non potendo competere con le coltivazioni intensive mondiali, Matteo ha subito privilegiato la qualità della materia prima più che la quantità. I buoni riscontri delle analisi dei primi raccolti lo hanno spinto però ad ampliare la coltivazione e a cercare  sbocchi alternativi per l’uso della spezia al di là del classico risotto.

Matteo Bertoli e Michel Bublè © ph. archivio Zafferanomatteobertoli 

Così nel 2017 nasce il “Lingotto di Zafferano®”, una barretta composta da burro di cacao vegetale sciolto e lo zafferano bresciano che ricorda proprio la forma di un lingotto – ovviamente l’associazione all’oro rosso è immediata – che, in modo semplice e veloce può arricchire qualsiasi piatto caldo o freddo usato come ingrediente o grattugiato a fine cottura, può essere usato persino su originali cocktails. Da tenere in frigorifero, una volta aperto, per mantenerlo compatto.

@ ph. Archivio Lingotto di zafferano

Un concept innovativo,  che ha conquistato alcuni chef stellati, non solo italiani.  Un progetto che ha incuriosito anche molti gourmet e che ha permesso a Matteo Bertoli di esportare il suo lingotto fuori dai confini locali e nazionali  partecipando anche a prestigiosi eventi di moda e di design oltreoceano, da Hollywood a New York. Tra i suoi entusiasti estimatori anche il cantante Michel Bublè lo ha scoperto nel suo tour a Milano nel 2019.
Dove è possibile acquistare il “Lingotto di Zafferano®” ? «Nelle migliori gastronomie bresciane, anche su richiesta, oppure ordinandolo sulle piattaforme e-commerce gastronomiche, store online specializzati in alta gastronomia dove è possibile acquistare cibo di alta qualità. Intanto nuovi prodotti quest’anno hanno già affiancato “Lingotto di Zafferano®” aprendo la strada a una linea sempre a base di zafferano (pasta, pesto, hummus e maionese vegetale) e allo studio ve ne sono altri pronti a debuttare.

 

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